Che silenzio
Che pace.
Immerso nei miei pensieri
È come se fossi colpito da acusia .
Non mi succede spesso
Anzi molto raramente
Ma quando avviene
È per me vivere completamente
È rallentare gli istanti che si susseguono
Fino a farli sembrare solo uno
Ma così intensamente lungo
E pregno di emozioni e sensazioni
Da astrarmi del tutto dal tempo.
Visioni diverse
Si immergono nei miei occhi chiusi
E nella pace e nel silenzio
Riflettono alla memoria
Codici invisibili
Che aprono porte erroneamente
Date per dimenticate
E questo aprirsi
Scopre gioie e dolori del passato
E desiderio monocorde di gioie future.
Brama di purezza attinta dal cuore
Subitamente versata nell’anima
Mi corrobora a tal punto
Da sperare che questo momento
Non passi più
Anzi
Che sia così anche la morte.
Assolo di Viola – Altri Lavori



























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LETTURE SULLA PANCHINA DEL PARCO « I Silenti 23 maggio 2011 alle 17:58
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