Manifesto
Willoworld Creativity, la pagina dedita alla creatività del circuito willoworld.net, si trasforma in Rivoluzione Creativa, prendendo spunto dal gruppo di Facebook recentemente fondato. Per gli autori di Willoworld che si riconoscono nello statuto del gruppo, non cambia assolutamente niente, se non il fatto che la pagina acquisisce una certa personalità, distaccandosi percettivamente dall’amministratore GM Willo. L’idea è appunto quella di consegnare lo spazio all’organismo creativo della rete, invitando chiunque abbia voglia di esprimersi.
Riporto qui sotto lo statuto del Gruppo, al quale è possibile partecipare seguendo questo link.
RIVOLUZIONE CREATIVA
Se creare ti fa stare bene
Se quando lo fai ascolti sempre il tuo cuore
Se apprezzi chiunque crei, e non hai paura di dirglielo
Se non insegui false chimere di grandezza
Se pensi che creare sia una cura per l’anima
Se ti piace invogliare le persone a creare
Se ami condividere le tue creazioni con tutti
Se credi nel file sharing e nel copyleft
Se ti piacciono le collaborazioni creative
Se pensi che l’arte sia di tutti e non credi alla sua mercificazione
Se non puoi fare a meno di esprimere quello che senti
Se ti abbandoni allo slancio creativo e non hai paura del salto nel vuoto…
…allora questo gruppo fa per te!
Rivoluzione Creativa nasce per fare convergere artisti, scrittori, poeti, musicisti, fotografi e saltimbanchi di qualsiasi espressione del corpo e della mente, che fanno quello che fanno solamente perché lo amano. Per fare parte questo gruppo bisogna distaccarsi dalle regole di mercato e di percezione dell’arte come le abbiamo intese fino ad ora. I cambiamenti tecnologici hanno sempre stravolto il pensiero delle società, e oggi è in corso un grande cambiamento. C’e una battaglia ideologica che si sta combattendo in questi anni, anche se i media ne parlano unilateralmente. La cultura del file-sharing, se non verrà bandita dalle leggi che si moltiplicano ogni giorno, trasformerà la percezione del prodotto mediatico. Se nessuno pagherà più un centesimo per godere di un’opera, non sarà la fine delle correnti creative anzi, sarà l’inizio di una grande rivoluzione artistica. Cadranno i miti, i simboli di facciata costruiti dalle industrie dell’intrattenimento, e con tutta probabilità (in realtà sta già succedendo), il ciclo di fruizione dell’opera sottostarà a nuovi modi. Diventeremo fan di noi stessi, oppure dei nostri amici, o delle persone che faranno parte della nostra community. Questa decentralizzazione dell’immagine potrà fomentare nuove correnti, migliaia di nuove correnti, e si riscoprirà il vero significato dell’arte, che è fine al creare. Il processo creativo é terapeutico. Gli altri potranno attingere da noi, copiare, stravolgere, riscrivere la storia cento altre volte. Slegati dalle catene del mercato, liberi dal cerchio che imprigiona la grande “C” del copyright, saremo finalmente liberi di conoscere noi stessi e non temeremo più di farci conoscere agli altri.
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ma è bellissimo questo! chi siete cosa fate come ci si mette in contatto???