Amministratore

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Da sempre il mio nickname é semplicemente Willo e non amo apparire sotto altro pseudonimo o nome. Sono nato a Firenze nel 1973, un città fantastica quando ci vai come turista, una città difficile quando non possiedi nulla e non hai un buon lavoro o dei buoni agganci. Anche per questo mi sono trovato più volte ad abbandonarla, anche se poi ci sono sempre tornato. É una come una vecchia calamita che non vuole perdere la sua attrazione.
Adesso però mi trovo a 1500 chilometri di distanza, quassù nella lontana Olanda, insieme alla mia famiglia. Il mio cordone ombelicale é questo schermo e una connessione fatta di byte che continua a legarmi ai miei contatti italiani.
Già all’inizio degli anni ‘90, ispirato dal Gioco di Ruolo, cercai di sedare il mio bisogno creativo attraverso la narrativa. Mi sono sempre considerato un creativo senza talento, perché tra le centinaia di pagine che ho buttato giù da allora, solo poche rileggendole riescono ancora a convincermi. Ma ho sempre pensato che, come nel gioco l’importante non é vincere ma partecipare, nel processo creativo l’importante non é eccedere ma riuscire comunque a comunicare qualcosa; e non necessariamente a qualcuno, ma anche semplicemente a se stessi.
Creare fa bene al corpo e alla mente. Creare per non impazzire…
Questa é l’essenza di Willoworld, il suo scopo principale. Stimolare la gente che mi conosce e che visita queste pagine a comunicare qualcosa. Tutti possiamo farlo, con qualsiasi mezzo. É un esercizio che libera il pensiero e aiuta a conoscersi.
Nel 1994 rilegai manualmente la mia prima raccolta di racconti (prevalentemente favole e storie di fantasia) in una decina di copie che consegnai orgogliosamente ai miei conoscenti più vicini. L’opera si intitolava “Gufi, tabacco e anche un po’ di grappa” e mi piace considerarlo come il mio primo completo lavoro creativo. Da allora sono seguite altre piccole raccolte di racconti brevi: “Si narra volentieri di Stranfigure” del 1995, “Idilli onirici e idilli ecologici”, “Si narra per caso”, “Omaggiando H.H.” e “Immagini Settembrine tutti del 1996 e “Opgehangen Fiets” del 1998.
In questo periodo (tra il ‘95 e il ‘9 8) vivevo in Olanda, un soggiorno importante per esplorare ed affinare i miei intenti creativi. Tornato in Italia alla fine del 1998, continuai a scrivere racconti ma con meno continuità di prima. Tracciai anche alcuni progetti per delle saghe fantasy, pagine e pagine di informazioni da utilizzare per eventuali romanzi. Le idee sono ancora lì, pronte per essere raccolte e riordinate quando mi sentirò di farlo.
Parallelamente a questa mia timida ma consistente produzione narrativa, ho cercato anche altre strade per sfogare la mia voglia di esprimermi. Perché quando la voglia é tanta, é davvero difficile contenerla.
Già da bambino ricordo di avere avuto una certa predisposizione per inventare giochi. Il gioco di ruolo non poteva che accrescere questa mia passione.
Nel 1996 realizzai un semplice gioco di carte inerente al fantasy che riscosse un certo successo tra i miei amici. La sua estrema semplicità e velocità (che voleva contrapporsi alla complicatezza di Magic, il successo di quell’epoca) lo portava ad essere un perfetto passatempo per le serate svogliate dediche soprattutto al relax e alla bevuta.
Nell’inverno 2000/01 elaborai due giochi da tavolo decisamente più complicati, “Fantasy Ground” (ispirato dal famoso Talisman) e “I Conquistatori della Galassia” (gioco futuristico/fantascientifico).
Nel 2002 applicai delle varianti alla classica Battaglia Navale e creai Warlords, gioco di guerra fantasy. Nello stesso periodo scrissi un manuale di GDR ambientato nel caratteristico scenario cinematografico dei”Guerrieri della Notte”. Ne seguirono svariate sedute di gioco che risultarono insieme equilibrate ed avvincenti.
Di questo anno (2007) due nuovi manuali di gioco; il primo, “Conflitto di Ruolo”, è un GDR della tipologia “diceless”, il secondo, “Blog di Ruolo”, è un esperimento di GDR applicato al fenomeno interattivo Blog.
Altra passione e mezzo creativo e comunicativo alla quale mi dedico da molti anni (anche se solo negli ultimi tempi sono riuscito ad appropriarmene in maniera più seria) è la fotografia. Nel 2003 inizio un corso di introduzione alle tecniche fotografiche e camera oscura con l’associazione fotografica Deaphoto di Firenze. Il corso si conclude con una mostra che ha come scopo un reportage sul territorio dei quartieri fiorentini. Nel 2004 partecipo al secondo livello che approfondisce l’argomento dal punto di vista concettuale, e sempre insieme alla Deaphoto allestisco la mostra di un singolo progetto.
Nel 2006, continuando a scattare e cercando di sondare nuove possibilità, pubblico in rete un website autodidatta che vuole essere un portfolio dei miei progetti fotografici. Willoclick è accessibile da questa stessa pagina attraverso il link sulla sezione Blogroll.
Ed infine Internet ed il suo universo di possibilità che non possono che amplificare la propria voglia di creare, dando origine a mille eventuali esperimenti comunicativi dei quali lentamente vado ad appropriarmi.
Nell’estate 2005 apro un blog privato chiamato (Willowland), frequentato da miei conoscenti, e diviene in breve tempo un enorme successo di partecipazione e coinvolgimento. Capisco immediatamente che per mantenerlo vivo è necessario lavorare sodo e mettere sempre nuova carne sul fuoco. Le reazioni sono un successo ma presto si avvertono i primi sintomi negativi. L’inesperienza mia e dei partecipanti al blog è pagata a caro prezzo; il blog chiude nella primavera del 2006 dopo aver incrinato molte relazioni ed avere aperto crepe ormai incolmabili.
Ma il mondo della comunicazione fatta di byte mi attrae sempre più, e nell’estate 2006 metto in rete il mio website privato; Willoworld. Diviene presto un enorme archivio di materiale che riguarda me ed i miei amici, un documento composto da migliaia di foto, decine di video, disegni, scritti e altre testimonianze.
Ed è proprio dal risultato di questo archivio privato che nasce l’idea di Willoworld Public, nella visione di ampliare la community interattiva e dare una certa ufficialità ai meravigliosi slanci creativi che sono riuscito a raccogliere fino a adesso.
Nella speranza che l’evoluzione di quella magia che appartiene a tutti noi e che è chiamata Fantasia, continui il suo corso, nel mondo reale come in questo.

É passato quasi un anno dalla nascita di Willoworld Public, divenuto nel frattempo Willoworld Creativity. I diversi cambi di server mi sono serviti come scusa per modernizzare la pagina ed aggiornarla. Sono sorte anche altre iniziative che convergono tutte nella homepage willoworld.co.nr.

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