BEFFA LA MORTE

POST DI SERVIZIO: LA STORIA CONTINUA ANCHE SENZA DI ME.

Queste pagine vanno avanti anche grazie a voi. Non siete molti, ma ogni piccolo contributo diventa indispensabile per continuare ad accrescere questo mondo.
La mia idea infatti, fin dall’inizio, è stata proprio questa. Aggiornare quotidianamente queste pagine virtuali per dare vita ad un mio/nostro universo. Creare una testimonianza.
Lo spazio che viene messo a nostra disposizione è oramai infinito. Possiamo tranquillamente impilare tutto il materiale vogliamo, innalzando fantastiche torri di parole e di immagini.
Recentemente sono stato preso da molte attività, prima tra tutte la pubblicazione dei Musikanti di Amberyn. Ma ho fatto anche altre cose. Mi sono iscritto a due concorsi letterari on-line, con due racconti inediti, ho portato avanti i blog e ho aggiornato la struttura del sito. Come succede sempre in queste situazioni, quando attingi troppo in profondità dal pentolone della creatività, alla fine ti ritrovi svuotato e sfiduciato.
Incerto dei tuoi risultati. Insicuro delle cose che hai macinato, del modo in cui ti sei rappresentato, dell’impegno genuino che ci hai messo. È proprio così che mi sento in questi giorni.
Quindi cercherò di distrarmi un po’, e di concentrarmi sul materiale che ho a disposizione, come questo che segue.
Ringrazio chi ancora mi segue e chi mi da coraggio.
La via è lunga, ma il mio secondo nome è Frodo!

BEFFA LA MORTE di Charles Huxley

disce-aut-discete-2.jpg

Brilla ancora piccola stella,
brilla
anche se ormai sei morta.
Facci vedere il sentiero sicuro,
lontano
dalla luce cannibale.
La dea bianca osserva stupita
Il genocidio dell’ uomo terrestre.
Ditemi; quale degli astri non scapperebbe dalla terra,
se non fosse legato da leggi superiori?
Brilla ancora;
piccola stella,
la morte non ti ha spento.
Non farti ingannare da furbe bugie,
la tua luce la vedremo ancora per molto.
Disintegrati
Piccola stella,
esplodi,
ma
continua a brillare,
beffa la morte.

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Una risposta a “BEFFA LA MORTE

  1. I libri da leggere non sono infiniti, quelli ancora da scrivere si.

    Vai Willo! non permettere mai che gli uomini in sonno si aggrappino al cappio che vogliamo toglierci dal collo.

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