LA MALEDIZIONE DI MUM

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Il cavaliere si avvicinò al grande sacerdote. La sua armatura di piastre dorate rifletteva la luce sanguigna dei bracieri del tempio. L’ascia riposava muta al suo fianco. Presto avrebbe urlato canzoni di morte. Due occhi azzurri lampeggiavano sotto l’elmo. La sua voce era grave, alterata dal metallo.
«Sono pronto.»
Il sacerdote, adornato da sgargianti vesti viola, fece un passo verso di lui. Nel silenzio opprimente del tempio, il fruscio di quelle vesti pesanti si mescolò allo sfrigolio dei bracieri. Due occhi abissali e neri fissarono il cavaliere dorato. Una voce gracchiante e atonale parlò.
«Le lune di Mum sono ancora alte, ma il cielo ad est è rischiarato dall’avanzata del sole rosso, quel sole chiamato anche Zyda dai maghi e dai folletti. Zyda scalerà le montagne infestate dai lupi e si affaccerà sulle pianure di Khol, dimora dell’antico Golem. Sarà davvero questo, l’ultimo lungo giorno di Mum, il Continente Nuovo?»
Di nuovo il silenzio discese sul tempio.
«Un’antica maledizione si è risvegliata, quando ormai anche il più saggio ed anziano sacerdote ne aveva portata memoria nella tomba. Il tempo è giunto e la Signora della Vita non protegge più queste terre. Eviana se ne è andata secoli fa, lasciando ai Maghi e ai Giganti queste terre meravigliose. È tornata nella sua vecchia terra, l’Antico Continente di Sin. Solo lei ha il potere di spezzare l’incantamento che lega inesorabilmente Mum alla sua distruzione.
«Prima che le lune siano sorte per tre volte, e il lungo giorno di Mum finisca, dovrai riuscire a portare il messaggio alla Signora dell’Antico Continente. Alisha, sacerdotessa del tempio di Eviana, conosce la strada per raggiungere le coste di Mum, che si affacciano sul Mare Tranquillo, l’unico braccio di oceano navigabile per raggiungere Sin. Attraverso le montagne e le pianure si giunge alla torre di Magis, il grande mago delle terre d’oriente. Oltre si trova la Magione di Ghar l’Antico. L’enorme rettile vaga stupidamente per le sue aride terre, ma ormai non appartiene più a questo tempo, e la morte dei suoi sensi lo ha condannato alla più tremenda delle esistenze immortali.
«Il cammino prosegue verso nord, attraverso terre selvagge e letali, dove predoni, giganti e altre terribili creature vagano indisturbate. Poi le terre di ghiaccio morderanno la tua pelle, alle porte del luogo più incantato di Mum: il Tempio dei Volti. Statue possenti raffigurano dei dimenticati, il cui potere è ancora presente e pericoloso.
«Dopo la morsa del ghiaccio sarà la volta del fuoco del deserto, che ti condurrà verso il Confine del Mondo. Una nave ti attenderà. Zyda, l’enorme sole rosso, si muove lentamente, eppure il tramonto incombe. Il mare è calmo in quel fazzoletto di oceano, ma strane creature lo infestano,. Si chiamano Ohrkali, felini tentacolati che si cibano degli incauti navigatori.
Raggiunto l’Antico Continente di Sin, dovrai ancora percorrere molta strada al suo interno. Attraverso terre incontaminate, dimore di assurde creature, si potrà raggiungere la valle delle ombre e dei fumi, il luogo in cui dimora il grande Drago. Dietro la valle si apre un giardino meraviglioso, dove gli animali parlano e cantano, e una donna bellissima dorme il sogno che non ha mai fine. Eviana, signora di ogni vita sul pianeta, si desterà dal suo sonno immortale e ascolterà la tua chiamata. Solo allora intreccerà le parole perdute nella memoria di ogni mortale, per invocare la formula che spezzerà la Maledizione di Mum.»
La parola tornò allo sfrigolio dei bracieri. Il cavaliere aveva ascoltato. I suoi occhi erano rimasti a fissare il vuoto oltre il sacerdote.
«Le mie parole sigillano le gesta che mi appresto a compiere. Per Mum, giuro di non deludervi.»
Il sacerdote di porpora vestito trasse un lungo sospiro.
«Bene. Allora va! Hai la mia benedizione.»
Sussurrò una manciata di parole tra le labbra, accompagnandole con un gesto della mano davanti al volto del cavaliere. Poi l’uomo con l’armatura guadagnò l’uscita del tempio. Era l’ultimo rimasto appartenente all’Ordine Dorato.
“Va, uomo!” pensava il grande sacerdote. “Abbraccia l’avventura, reclama la speranza, urla la tua voglia di vittoria. Donaci ancora qualche momento di sole. Ma il destino di Mum è giù segnato. Eviana non è mai esistita…”

Aeribella Lastelle

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