SPARITO

sparito

Sparito.
Una mattina mi sono svegliato ed ero sparito. Non nel senso che ero morto, ero proprio sparito. Come se non fossi mai esistito, mai nato. Non esisteva traccia della mia presenza, del mio passaggio. Così semplicemente sparito.
La sera prima ero andato a letto dopo la meravigliosa cena fatta da mia moglie, prima ho dato la buona notte ai miei figli, ho salutato mia moglie e mi sono sdraiato nel letto e sono rimasto lì con gli occhi aperti nel buio. Ho sentito il respiro di mia moglie farsi regolare e l’ho sentita scivolare nel sonno profondo. Ho ascoltato i rumori della casa, quelli della strada ovattati dalle imposte chiuse e ho pensato.
Sono davvero felice?
Domani potrebbe succedere qualcosa e io non so se sono davvero felice!
E se domani sparissi qualcuno serberebbe il mio ricordo oppure sparirei e basta?
E più pensavo più mi accorgevo che desideravo sparire.
La mattina mi sono svegliato ed ero sparito. O meglio non mi sono svegliato. Il letto accanto a mia moglie era freddo e non era stato disfatto come se nessuno fosse mai andato a letto.
Le mie cose nell’armadio non c’erano. Le mie foto non c’erano. Ero sparito da ogni cosa.
Scomparso, cancellato.
E ora? Ho pensato.
Ma se penso vuol dire che esito.
Come dicevano gli antichi? Cogito ergo sum.
Allora sono andato da mia moglie e le ho parlato.
Guardami esisto sai? Sto pensando.. devo esistere per pensare.
Niente, non mi vedeva, mi ha attraversato come se non esistessi. D’altra parte ero sparito.
I miei figli… loro mi vedranno. Corsi da loro.
Ragazzi! Fermatevi vi accompagna papà a scuola.
Niente, come se avessi parlato al vento. Sparito… d’altra parte non esito.
Oh! il mio cane, dicono che gli animali siano più sensibili a certe cose.
Sono andato a piazzarmi davanti al muso del mio cane, un bellissimo pastore tedesco di 4 anni.
Mi ringhiò, per un attimo ebbi un sussulto. Mi ringhiava, allora mi percepiva se non proprio mi vedeva… ma fu solo un attimo di illusione. Mi accorsi presto che in realtà era al gatto dei vicini che ringhiava.

E ora?
Pensai di nuovo ma il pensiero era sempre più debole. Il postino mi tirò il giornale che mi attraversò. Anche per quel pezzo di carta non esistevo.
Allora non esisto proprio.
Vagai un po’ poi….


E ora? Il pensiero era un sussurro ormai…
vabbè allora io sparisco eh?tanto per tutti sono già sparito…io sparisco….sparisco….sparisco……..sparisco………

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Una risposta a “SPARITO

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