ADAM KADMON – Estratto dal progetto URLO

adam-kadmon

Son cambiati gli strumenti
le vostre facce, i sentimenti,
però identici gli inganni,
perpetrati lungo gli anni.

Prima c’erano i cavalli
ora il rombo di un motore,
ma sopravvivono i cavilli
per giustificare ogni dolore.

Son cambiati anche i lavori,
si disintegrano i valori,
ciò che resta è sempre quello:
siamo schiavi di un cervello!

I pensieri che produce
li hanno indotti con la forza:
verso il nulla ci conduce,
senza rompere la scorza.

Vi trascianate come morti
a coltivare i vostri orti,
aderendo a dei valori
vissuti ormai come esteriori.

Quello fugge dentro casa,
questo fonda una famiglia,
altro che tabula rasa,
il cervello è una canaglia!

Non ascolta alcun consiglio,
non accetta dissonanze,
ha paura, è un bel coniglio,
e continua le sue danze.

Per difendere i suoi errori
aggredisce anche gli amici,
falcidiando i loro cuori,
additandoli a nemici.

Triste è il fato che vi aspetta
brutta feccia maledetta:
io vi osservo e non ci credo
che siete ancora alla nigredo!

Se potesser le parole
scuoter gli animi e i pensieri
griderei alla vostra prole:
“siete figli di corvi neri!”

Non seguite i lor consigli,
non amate come loro:
siate del mondo raggiante i figli,
mutate il piombo in fulgido oro!

Ma a loro è impedito:
se gli indichi il sole
ti guardano il dito…

URLA ANCHE TU!


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