L’ALBERO DELLE PAROLE

L'Albero delle Parole cop p

DUE ANNI DI WILLOWORLD (Introduzione al libro)

Sono passati due anni dall’apertura di Willoworld, il mio mondo virtuale, una piccola oasi fatta di byte, nella quale posso liberare la mia voglia di creare, comunicare, mettermi in gioco e rappresentarmi. Esattamente così, il gioco della rappresentazione, quello che continua fuori dal tavolo su cui ruzzolano i dadi. Questo libro dà un seguito al precedente “Complici di un gioco di dadi”, anche se a dire il vero i giocatori se ne sono andati da tempo. Rimangono invece le intuizioni e la voglia di raccontare.
Ma il gioco ha sempre una parte importantissima in tutto quel che faccio. Se scrivo per gioco non significa che non lo faccia con passione o convinzione. Il significato della parola “gioco” può distorcersi, se visto da altri punti di vista. Giocare non è solo divertirsi, ma anche sperimentare, testare i nostri limiti, capire il mistero, rischiare, imparare, misurarci con gli altri. Insomma, il gioco va avanti, insieme a vecchi e nuovi giocatori.
Il pantheon di autori che quest’anno hanno partecipato ai vari progetti di scrittura creativa del sito willoworld.net si è ampliato. L’idea di Willoworld è sempre stata quella di contenere la scelta dei componenti alle persone di mia conoscenza, ma con l’avvento dei social network, Facebook in primis, è diventato praticamente impossibile ignorare le possibilità di partecipazione da parte di esterni. Un legame esiste sempre, e questo è importante per il manifesto di Willoworld e di tutte le pagine ad esso associate.
Nel corso di questo secondo anno di attività in rete sono avvenuti diversi cambiamenti e sono nate tantissime iniziative. La prima e più importante, anche se purtroppo non ha riscosso il successo che mi aspettavo, è stata La Giostra di Dante, il gioco di ruolo dei poeti e degli scrittori. L’idea era quella di creare una piattaforma su cui pubblicare i lavori con differenti pseudonimi, insieme alle biografie degli autori fittizi. Ho aperto poi un forum attraverso il quale i giocatori avrebbero potuto fare interagire i loro personaggi-scrittori tra di loro, in un classico scenario di GdR on-line. Purtroppo il gioco non è mai davvero partito, anche se sono nati alcuni personaggi davvero interessanti, con i quali ancora mi balocco. Molte delle opere presentate su questo libro sono firmate da questi autori immaginari, i quali sono anche comparsi in precedenti pubblicazioni.
L’altro  grande progetto iniziato nell’estate 2008 è il blog 101 Parole, nel quale sono presentati racconti brevissimi di esattamente 101 parole. Ad oggi hanno partecipato al progetto una decina di autori (alcuni anche provenienti dalla Giostra di Dante) e sono state raccolte quasi duecento storie. A fine anno verrà pubblicato un libro che raccoglierà tutti gli interventi.
In questo libro compaiono anche dei lavori che sono il risultato di alcuni esperimenti narrativi, come ad esempio “Raccontami sulle note di…”, un giochino di scrittura creativa da fare ascoltando la musica. L’idea è quella di raccontare una storia, o anche una breve immagine, nel tempo di una canzone, lasciandosi trasportare dalla melodia. Ho raccolto una decina di questi interventi che appaiono anche sul mio ultimo libro. In questa raccolta ve ne sono alcuni completamente inediti.
Quest’inverno ho iniziato alcune iniziative di scrittura cooperativa per e-mail per un progetto che ho chiamato “Passami la Storia”. Anche questo non ha avuto la partecipazione che speravo, ma qualcosa comunque ne è uscito fuori. In questo libro vi sono alcune storie che sono partite proprio da questa intuizione.
Più passa il tempo e più mi riconosco nel ruolo di paladino delle storie, qualsiasi esse siano. Non vorrei peccare di arroganza con questo titolo, anzi, il mio approccio è sempre molto modesto, o al limite rappresentativo, cioè giocoso. Da qui è nato l’appello dell’”Orfanotrofio delle Storie”, un semplice pretesto per riproporre in una nuova versione le storie rimaste anonime, o quelle incompiute. Cercando nei meandri della rete ne ho trovate alcune davvero carine, perlopiù in inglese, così le ho tradotte ed arrangiate, conferendo loro un po’ di dignità.
La pagina Willoworld Creativity, che raccoglieva i racconti, le poesie e le immagini degli autori di Willoworld, si è trasformata in Rivoluzione Creativa, prendendo spunto dal gruppo di Facebook fondato un paio di mesi fa. L’obbiettivo è quello di allargare il circuito e “infettare” il maggior numero di persone con questo splendido virus creativo. Rivoluzione Creativa infatti ha un suo manifesto ideologico, basato sul fenomeno del copyleft e del file sharing, temi che sento molto vicini. Credo infatti che nessun comunicatore, sia questo uno scrittore, un poeta, un giornalista, un musicista o un artista, possa permettersi di continuare ad ignorare il fenomeno della condivisione del materiale informatico da parte di milioni di utenti. Chi è ancora legato alle ideologie del copyright, è automaticamente escluso da questa rivoluzione creativa in corso. Cambiare atteggiamento nei confronti dell’opera compiuta è in sintesi il messaggio di questa nuova corrente. L’opera non è un prodotto commerciabile, e non lo era neanche prima dell’avvento di bit-torrent. È il supporto che la rende “oggetto”, ma tolto questo, sia di carta o di plastica, ciò che rimane è l’informazione, che deve librarsi nell’aria e raggiungere più persone possibile. Perché l’informazione appartiene a tutti e non è di nessuno.
Rivoluzione Creativa significa proprio questo. È il miraggio di un nuovo corso, basato sulla condivisione dell’esperienza artistica ma non solo. L’altra grande ideologia che si nasconde dietro RC è la riappropriazione dell’autostima, perduta in cento anni di “industria degli idoli”. Per quasi un secolo la TV ci ha fatto sentire inferiori ai personaggi dello schermo. Ci ha subdolamente tolto la nostra dignità, ha giocato con le menti dei bambini, ha imprigionato alla poltrona l’immaginazione degli adulti. Internet ha spento la TV e ha creato il flusso. É finito il tempo degli idoli e dei semidei di cellulosa. Noi saremo i fan di noi stessi.
Di strada però ce n’è molta da fare. Rivoluzione Creativa si unisce alla corrente di cambiamento che scorre sulla fibra ottica e nell’etere, conscia del fatto che la rete è solo un mezzo, e saranno gli utenti a decidere come vorranno continuare ad usarla.
Mi auguro che questo libro abbia un seguito. Willoworld entra nel terzo anno di attività e sarà quello cruciale. La sua sopravvivenza dipenderà dalla partecipazione ai vari progetti nei mesi a venire.
L’Albero delle Parole è un segnale positivo. In principio il
titolo di questo libro doveva essere “La Stagione delle Parole”, nel segno della raccolta dopo il primo anno di semina. La partecipazione quest’anno è stata assolutamente più consistente, e questa fa sperare bene per i progetti futuri. La raccolta ha dato i suoi frutti, gli alberi sono fioriti e le parole sono volate via nel vento, depositandosi su queste pagine, scostando il drappo, rivelando il mistero.
Benvenuti alla festa della creatività. E buona lettura a tutti!

GM Willo – Maggio 2009

VISITATE LA PAGINA UFFICIALE DEL LIBRO

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