PROVE TECNICHE DI PRIMAVERA

di GM Willo

Non ho motivo di rimanermene in casa, non oggi che è una giornata di sole. Per decidermi ad uscire devo vincere una guerra interiore, la stessa che da oltre un mese mi tiene prigioniero dentro queste quattro mura. Ho dato la colpa all’inverno, ma oggi è il primo giorno di primavera, anche se il calendario non lo dice. Niente torna come è stato. Non posso cristallizzare la mia angoscia nei ricordi di lei. Devo uscire…
Fuori è sabato, il mio primo sabato dopo un’infinità di domeniche. La corrente cittadina mi risucchia senza che neanche me ne accorga. La prima sensazione è di serenità, il sentirsi finalmente parte di qualcosa; un fiume inarrestabile di cervelli concentrati al consumo. Almeno non sono solo, penso. Ma chi sono questi qui?
Abbagliato da una patina di sole, muovo piccoli passi in direzione del centro commerciale. La calca si fa ancora più fitta, ma tutti si muovono con ordine, al tempo di una musica. Mi pare quasi di udirne il battito, una bossa nova che fa muovere le anche, sensuale e decadente, ipnotica a suo modo. Sono pronto per stare di nuovo al gioco? Mi chiedo. Allora indago, solo per vedere che effetto fa. C’è una ragazza coi capelli biondi che compra cartoline in un negozio di souvenir. Avrà venticinque o ventisei anni, non molto alta, poco trucco e un sorriso genuino. Potrei innamorarmene? No, non ancora, ma forse se la conoscessi meglio…
Mi viene incontro una mora attillata, giacchetto di pelle, occhiali scuri e tutte le forme al posto giusto. La valchiria di una notte d’amore… forse, ma col retrogusto amaro. No, è un esercizio stupido, e poi non sono qui per pensare ad altre. Cammino col sole in faccia per continuare a pensare a lei, ma in maniera diversa. Rimorsi? No, nessun rimorso. Le cose sono andate come sono andate, e la colpa non è di nessuno, o forse è di tutti e due. Anzi no; la colpa è irrilevante.
Arrivo al centro commerciale, passo davanti alle vetrine dei negozi ma non entro in nessuno di questi. Torna a farsi visita sorella Malinconia, che ho usato come arma difensiva nelle ultime settimane della mia vita. Strano sentirsi solo in mezzo alla fiumana di gente del sabato pomeriggio. Strano ma fin troppo reale.
So che la giara è rimasta vuota, ed ho un bisogno tremendo di riempirla.
Uso il sole per scaldarla e renderla più accogliente.
Verrà il momento di metterci un nuovo fiore; una margherita oppure un narciso.
C’è tempo…
La primavera è appena iniziata.

GM Willo – Altri Lavori

Immagine di Willoclick

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