2011

di GM Willo

L’Anno Nuovo incontrò il vecchio ai margini della mezzanotte. Giovane, dinoccolato, vestito alla moda e con gli occhiali da sole, si avvicinò al tipo anziano che arrancava col bastone.
– Immagino che non vedevi l’ora di andare in pensione?
– Beh, in effetti non ne potevo più – ammise l’Anno Vecchio, fermandosi davanti al ragazzo.
– Vai libero, fratello. Qui penso a tutto io…
– Eh si, lo dissi anch’io a quello prima di me…
– Che vorresti insinuare? – chiese l’anno sgambettante, togliendosi gli occhiali e guardando l’altro con fare serioso.
– All’inizio c’abbiamo tutti dei bei propositi, ma col passare delle settimane e dei mesi, ti accorgi che è poco o nulla quello che sei in grado di cambiare…
– È perché ti è mancato lo slancio, e un po’ di palle, senza offesa… – affermò sicuro l’Anno Nuovo.
– Ah, sicuramente se avessi avuto un po’ più di palle avrei fatto di più, lo ammetto. Eppure credevo di averne, esattamente come lo credi tu adesso…
Il ragazzo ci pensò su un attimo, poi cambiò posizione e tirò fuori dalla tasca posteriore dei jeans un pacchetto di Marlboro. Con noncuranza, come se fosse la cosa più normale del mondo, si accese una cicca e ne offrì una al vecchio.
– No grazie, ho smesso…
– Ma dai?
– Si, verso maggio ho dato un taglio…
– Beh, anch’io ho intenzione di smettere uno di questi giorni…
La mezzanotte era passata da un paio di minuti ma i due continuavano a rimanere lì, in quello scorcio del tempo.
– Beh, mi sa che devo andare adesso. Mi stanno aspettando… – disse il ragazzo, inalando avidamente dalla sua sigaretta.
– Guarda che è mezzanotte solo in Nuova Zelanda… ne hai di tempo per entrare in gioco…
– Ah, non lo sapevo… – ammise l’Anno Nuovo, schiacciando la cicca sotto le Nike nuove di pacca.
– Sono tante le cose che non sai…
– Dai, adesso non farmi la paternale…
– Scusami, hai ragione… Ci siamo passati tutti…
– Appunto…
In lontananza si udivano distintamente i botti dei festeggiamenti. Qualcuno, preso dall’eccitazione, si dimenticò di lasciare andare il petardo. Un altro, ridendo euforicamente per il troppo spumante bevuto, scivolò e batté la testa. Una ragazzina, pensando fosse il suo momento, accettò le avance di un amico molto più grande di lei. Un giovane, con la scusa dell’anno nuovo, buttò giù tre pasticche colorate… E fu così, in ogni parte del globo, per le ventiquattr’ore successive.
– Beh, adesso vado, ok? – affermò l’Anno Nuovo, col pacchetto di Marlboro ormai ammezzato.
– Ok… – rispose l’Anno Vecchio.
– Riguardati, va bene?
– Sei tu quello con la gatta da pelare, adesso…
– Si, ma vedrai che me la caverò…
– Ne sono sicuro…
– Ciao…
– Ciao…

GM Willo – Altri Lavori

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