UNA BIRRA LEGGERA

di GM Willo

Oggi ci sono sedici gradi fuori. Appena la temperatura si fa più mite, torno ad apprezzare la leggerezza di una pilsner, gustata in terrazzo con il maglione. Da ragazzo non amavo le birre forti. Da ragazzo bevevo quello che c’era, e non badavo all’etichetta. Mi ci sono voluti anni per coltivare questa pancetta, un sorso alla volta. Lentamente esco dal letargo dell’ultimo inverno, che ogni anno mi sembra più lungo.
Il tiepido sole di marzo cerca di scaldarmi il petto, di ricordarmi gli affari di cuore, anche se attraverso gli anni hanno assunto significati diversi, nonostante io li abbia sempre messi sullo stesso piano. Un’unica moneta: l’amore. Amore per i genitori, per i fratelli, per gli amici e per la propria donna. Amore per i figli, la terra, il calore del sole e la bellezza di un tramonto. Non ho mai capito perché alcune delle persone che ho amato non sono riuscite a ricambiarmi con lo stesso entusiasmo, con la medesima partecipazione, con la solita moneta. Oggi molte di queste abitano lontano. Viviamo giornate piene di occasioni e pretesti per poterci sentire, per abbattere la lontananza che ci separa con un semplice click, ma nessuno fa nulla. Rimaniamo intrappolati nei nostri giochetti quotidiani, fatti di impercettibili spostamenti. Siamo treni dai vagoni vuoti, che girano a vuoto per stazioni deserte.
La pilsner mi regala quella leggerezza di testa che desidero. Col sole in faccia e l’aria fredda e ancora pulita dell’inverno nelle narici, non riesco a trattenere il sorriso. In quegli istanti di innocente ebbrezza, mi perdo in fantasie mistiche, caleidoscopici disegni d’amore, scie luminose dentro oscuri universi e sinfonie celestiali. Riconosco il tocco effimero di questa realtà, mi vanto di essere eterno e gioco a fare il dio ed il granello di sabbia. L’amore è una moneta strana; appaga nel guadagno e nella perdita. L’inganno si è dissolto, come ogni volta che il sole mi accarezza, mentre mi giunge all’orecchio il confortante suono della seconda lattina che si apre.
Sedici gradi possono andare per oggi, anche se domani è prevista pioggia e vento.
Perché l’inverno non è ancora finito.

GM Willo – Altri Lavori

Leggia anche: L’Uomo Nero di Miriam Carnimeo

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4 risposte a “UNA BIRRA LEGGERA

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  2. Grazie Bruno,

    i miei gusti sono altalenanti… quassù in effetti, mi manca più il vino, quello toscano leggero da tavola… Gli olandesi non lo capiscono, o meglio, lo capiscono solo quando sono in vacanza giù da noi… C’hanno questi vini pesi, francesi, cileni, sudafricani… e tante schifezze (comprese quelle Italiane). Mi manca il vino di una volta… quello con cui mi macchiava l’acqua mia nonna (a soli 12 anni, che oggi sarebbe considerato maltrattamento di minore! :))) Stiamo impazzendo, questa società sta impazzendo, lentamente, come la rana nella pentola….
    Forse un po’ di vino buono, del contadino, magari leggero e traditore insieme, potrebbe fare rinsavire un po’…. chissà!

    Un salutone Bruno!!! 🙂

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