IL TERRORE NON AVRÀ FINE – XXXIII

Leggi dall’inizio!

“QUALCOSA NON QUADRA PIU'”

(Un ristorante sull’Hollywood Bowl – L.A.)

I due sbirri avevano finito di cenare e si stavano apprestando a trangugiare altra birra, erano entrambi alticci ed abbastanza soddisfatti del lavoro svolto quel pomeriggio. Per prima cosa erano partiti dai nomi dei presunti collaboratori di Nusreddin, Nusrat Fateh e Pavriz Ali Kahn che sicuramente erano riusciti a defilarsi dopo l’arresto del capo a Firenze, per poi ricomparire nell’Orange County da dove probabilmente avevano tenuto i contatti con gli emissari in Turchia per organizzare l’attentato sull’Istanbul-Frisco. Non era assolutamente scontato che si trovassero ancora negli USA anche se una sorta di sesto senso diceva a Jack che la loro presenza era ancora assai vicina. Anche se appena all’inizio, l’indagine stava già prendendo una buona piega dato che, un mandato internazionale era stato spiccato nei confronti dei due terroristi ed il loro arresto doveva essere questione di ore.
Sul territorio statunitense tutti i dipartimenti di polizia, le agenzie di sicurezza ed i reparti investigativi dell’esercito erano mobilitati e Lorenzo Rizzi, ispettore della polizia italiana non poteva fare altro che ammirare quell’efficienza che pensava essere soltanto appanaggio dei telefilm. Le coincidenze erano davvero impressionanti, quei nomi figuravano accanto a Nusreddin più di una volta, erano a Lahore quando il capo della cellula era evaso e poi c’era il particolare di “Sibi”, la città da cui provenivano e dove era stato trovato il cadavere di Warwick! Bastava poterli torchiare e forse Nusreddin sarebbe finito nuovamente in galera, magari questa volta in un bel penitenziario federale da cui sarebbe stato impossibile scappare.
Jack era contento di avere l’ispettore italiano sul territorio, dato che aveva potuto vedere Nusreddin in azione e la cosa avrebbe potuto fare molto comodo nel caso fossero dovuti andare a prenderlo. I due continuarono a scambiarsi opinioni ed a bere Budwieser…

…Lorenzo Rizzi ripensava al giro che Jack gli aveva fatto fare in città, era entusiasta di aver potuto vedere i luoghi del suo immaginario di bambino e di adolescente. Girando sugli immensi boulevard aveva avuto diversi “flash” riconoscendo (o così gli era parso) i luoghi del suo telefilm preferito di marmocchio, il mitico CHiP’s… Baker e Poncharello erano stati i suoi eroi e forse era anche un po’ grazie a loro se era diventato un sbirro… ad un tratto una terribile nostalgia lo aveva pervaso… mille volte il cortile di casa sua era diventato Los Angeles e la sua Atala da cross si era trasformata nelle potenti Kawasaky MARY 3 & 4… finché suo padre non lo chiamava per la cena facendo svanire quel sogno!
Beverly Hills con la mitica Rodeo Drive… nome che gli richiamava alla memoria la sua prima esperienza sessuale… al cinema, quando Richard Gere e Julia Roberts vanno a fare shoppong in “Rodeo Drive Bambiiiiina!”, la sua fidanzatina gli aveva palpato il pacco mentre lui era riuscito ad infilargli una mano nel reggiseno…
Poi c’erano “La Brea”, “Santa Monica Boulevard”… il grandissimo James Ellroy… per finire con l’Hollywood Boulevard dove fra saltimbanchi mascherati, tossici in cerca di una dose ed accattoni era davvero possibile scorgere i “ragazzi” dell’Hollywood Station pattugliare le strade… alla maniera narrata da Joseph Wambaugh!
No! Non era davvero d’accordo con un “free writer” che scriveva su un’interessante community, “Rivoluzione Creativa” e che sosteneva che Los Angeles fosse un grande bluff!
A lui piaceva da impazzire!

Jack guardò l’orologio, era l’ora di andare a nanna, nonostante le proteste di Rizzi pagò il conto e si alzò barcollando leggermente. L’indomani li aspettava una visita ad Irvine per parlare con l’Imam della moschea, poi nel pomeriggio sarebbero andati a scuola a prendere Peter ed avrebbero proseguito il “tour”… magari agli Universal Studios…

Uscirono a braccetto sostenendosi a vicenda, appena fuori furono accecati dalle mille luci dell’Hollywood Bowl… l’ I-Phone di Jack si mise a vibrare, era arrivato un messaggio… Jack lo lesse poi, prima di farlo vedere a Lorenzo cercò di capire cosa cazzo volesse dire… guardò il collega italiano… -“Accidenti, qualcosa non quadra più!”…

Continua a leggere…

Massimo Mangani – Altri Lavori

Immagine di http://www.flickr.com/photos/navymailman/

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Annunci

Una risposta a “IL TERRORE NON AVRÀ FINE – XXXIII

  1. Pingback: IL TERRORE NON AVRÀ FINE – XXXII « RIVOLUZIONE CREATIVA·

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...