IL TERRORE NON AVRÀ FINE – XXXVIII

Leggi dall’inizio!

“ALTRE COINCIDENZE”

(Ufficio di Jack Manganelli)

Doroteo Arango e Luis Gonzales… la schermata che apparve davanti agli occhi di Jack era interminabile davvero, si mise a leggerla tutta anche se ormai era notte…
…i suoi colleghi se n’erano andati da un pezzo mentre Rizzi se ne stava buttato su un divanetto cercando di rimanere sveglio… purtroppo le palpebre si facevano sempre più pesanti, segno che ancora il cambio di fuso orario non era stato del tutto smaltito. D’un tratto qualcosa attirò l’attenzione di Jack, un particolare che lo fece trasalire, un’altra coincidenza che complicava notevolmente il quadro della situazione.
I due messicani erano stati arrestati qualche anno prima a Tijuana per traffico internazionale di stupefacenti, erano considerati pezzi grossi del narcotraffico e l’operazione che li aveva condotti in carcere era stata portata a termine dalle polizie colombiana e messicana… coordinate dall’FBI. Jack si segnò la data dell’arresto ed anche tutti i dettagli, poi aprì la connessione con l’archivio del personale e digitò il codice d’accesso che gli era stato inviato dalla “signorina con la voce carina”… digitò il nome dell’agente Derek Warwick, alias Wilstar… le date coincidevano!
In un colpo solo aveva scoperto che che i quattro nemici giurati (due sicuri, gli altri due presunti) di Warwick si erano dati appuntamento per un breve periodo ad Irvine nell’Orange County, forse per mettere a punto un piano per vendicarsi contro di lui… il cuore di Jack cominciò a battere all’impazzata… nella sua carriera le aveva viste tutte, ma un’alleanza fra Al Quaeda ed i narcos messicani trascendeva ogni immaginazione!
Mentalmente provò a rimettere insieme i pezzi: Arango e Gonzales vengono arrestati da Warwick a Tijuana, poi l’agente speciale viene assegnato ad una missione in Pakistan dove si infiltra nella cellula guidata da Nusreddin, appena evaso, che probabilmente si insospettisce e chiede a due uomini fidati di fare indagini negli Stati Uniti dove l’uomo dichiara di aver vissuto a lungo; i due non perdono tempo ed intuiscono la vera identità dell’infiltrato, risalgono alla sua attività precedente e contattano i narcos arrestati (e nel frattempo tornati liberi), ricevendo conferma su chi sia davvero Warwick. Lo comunicano al capo che lo attira in una trappola e lo ammazza nel deserto.
A quel punto Nusreddin decide che è troppo pericoloso tenere in vita Pavriz e Nusrat, che nel frattempo lo hanno aiutato ad organizzare l’attentato sull’aereo di linea americano, uno dalla Turchia l’altro dagli USA e li fa eliminare…
Cazzo, ci mancava soltanto il Mago di Oz e la storia sarebbe stata perfetta, altro che! Jack provò a svegliare Rizzi, era tempo di andare a casa. Durante il tragitto gli avrebbe raccontato tutto sperando che la mente italiana riuscisse a partorire una narrazione meno contorta di quella che era riuscito a tirare fuori lui.
Il fatto certo era che si trovavano davanti ad un gran casino, talmente intricato che c’era da rimanerci strangolati dentro!

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Massimo Mangani – Altri lavori

Foto di: http://www.flickr.com/photos/featheredtar/

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