IL TERRORE NON AVRÀ FINE – FINALE

Rivoluzione Creativa ritorna dopo le vacanze estive con il finale della Spy-Story di Massimo Mangani “Il terrore non avrà fine”. Per leggere il racconto dall’inizio clikkate qui. Uscirà in seguito anche una versione ebook dell’opera per la Edizioni Willoworld.

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“RUSH FINALE”

Quello che avvenne dopo ebbe dell’incredibile ed ancora oggi Jack, ogni volta che ci ripensa stenta davvero a crederci…
…Rizzi teneva Derek sotto tiro mentre gli altri scagnozzi, uno ad uno lasciavano cadere a terra le loro armi. Jack mise al sicuro Peter dietro una cassa di legno poi lentamente si diresse verso lo sbirro italiano… strada facendo raccolse una mitraglietta e si accertò che fosse carica. La puntò contro la testa dell’ex collega e si preparò a fare fuoco… Rizzi tentò di dissuaderlo :-“Io non lo farei se fossi in te, la cosa migliore è chiamare rinforzi e riportare questo bastardo a Los Angeles…”
…”Preferisco vederelo morto, ha fatto rapire mio figlio e lo ha fatto finire tra le mani di un maniaco psicopatico… è un lurido traditore che si è venduto per soldi… è responsabile della morte di centinaia di civili innocenti… io sono stato sul luogo del disastro aereo, tu non puoi capire!”
Accostò la canna alla nuca di Derek ma proprio in quel momento la voce di Doroteo Gonzales irruppe nella semi oscurità: -” Lo sbirro italiano ha ragione Jack, dobbiamo prenderlo vivo!”
Jack intravide i suoi colleghi; anche se scocciato, dentro di sé fu felice di vedere che non lo avevano abbandonato…
…diversi uomini con le pettorine dell’FBI e della Policia Federal stavano ammanettando gli scagnozzi di Derek ed aprendo le casse di legno che contenevano centinaia di sacchetti trasparenti pieni di polvere bianca, Jack decise di obbedire ed abbassò la mitraglietta… l’ex collega fu ammanettato e condotto fuori da due agenti statunitensi… in quel preciso istanze a Jack iniziarono a vibrare le antenne… seguì quegli uomini ed una volta usciti dal capannone li chiamò :-“Ehi, voi due, aspettate un momento, voglio vedere i vostri tesser…”
…non finì neppure la frase, i due agirono così rapidamente che Jack capì tutto troppo in ritardo… Quando il SUV nero sfrecciò via, il corpo crivellato di colpi di Dereck Warwick, alias Wilstar stava finendo di rotolare sulla terra battuta, impregnandola di sangue… troppo ben addestrati per non sentire il puzzo dell’Agenzia!
A Jack tremarono le gambe talmente forte che cadde per terra… Rizzi corse a sorreggerlo… lo sentì bisbigliare “maledetti…” prima di svenire.

“EPILOGO”

Jack Manganelli lasciò l’FBI, si trasferì con Peter nella Napa Valley e si dette alla viticoltura, iniziando a produrre uno dei migliori vini californiani. Al piccolo erano serviti diversi mesi di psicoterapia prima di tornare a parlare ed era tutt’ora in cura presso uno dei migliori neuropsichiatri di San Francisco, quanto alla moglie, dopo un periodo di scazzo totale durante il quale lei gli aveva vomitato addosso tutte le accuse possibili ed immaginabili per quanto era accaduto al loro bambino, adesso la situazione era migliorata e nei fine settimana si occupava del figlio, lasciando Jack libero di respirare un po’.
La notte spesso aveva incubi e si svegliava in preda al panico… anche se non avrebbe dovuto, era riuscito a ricostruire la vicenda di Nusreddin/Warwick arrivando alla conclusione che l’Agenzia non solo ci aveva messo lo zampino, ma era intervenuta soltanto quando l’operazione stava per venire alla luce interamente. Quello che proprio non poteva tollerare era il fatto che per eliminare un terrorista e tenere sotto controllo i narcos di Mexico City l’Intelligence si fosse servita di un pazzoide traditore e soprattutto non avesse impedito la fine orrenda di centinaia di innocenti… questo non lo avrebbe mai mandato giù!
Avrebbe voluto scoprire anche fino a che punto la CIA avesse fatto accordi con Warwick… del tipo “noi ti lasciamo in pace ma tu non inondi i nostri confini di merda binca!” Poi aveva deciso di lasciar perdere e di dedicarsi a Peter…
Adesso di soldi ne stava facendo anche lui, ma onestamente come il suo Vecchio gli aveva sempre insegnato…
…solo una certezza gli era rimasta: finché al mondo ci sarà una simile merda, il terrore non avrà mai fine!
Quanto all’Ispettore Rizzi, dopo gli encomi ricevuti dal Governo americano (probabilmente perché tenesse la bocca il più possibile chiusa), era stato promosso Commissario e si era fatto trasferire all’Ufficio Minori… In fondo era molto più felice di aiutare ragazzini in difficoltà piuttosto che dar la caccia alla più svariata feccia… e poi perché dà molto meno nell’occhio quando partecipa agli incontri No-Global!
Intanto il vecchio Jack continua ad inondarlo di e-mail… vuole che si trasferisca anche lui nella Napa Valley e lo aiuti a produrre quel vino eccezionale… chissà… per adesso si è rimesso a studiare… Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Firenze!

FINE!

Massimo Mangani – Altri Lavori

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