L’ANGELO

di Giulia Riccò

Per le strade del quartiere l’unico suono che si udiva era il vento gelido che soffiava, facendo cigolare le insegne di un vecchio negozio. Appesi per i muri delle strade, campeggiavano manifesti dello spettacolo che si sarebbe tenuto quella sera alla cattedrale per dare il benvenuto a un nobile signore proveniente dalla Capitale.
All’interno della cattedrale, un leggero brusio circolava tra la gente, qualcuno ancora cercava posto, altri si erano messi a sedere dove potevano, per terra, sui bordi delle panche. Erano tutti curiosi di assistere allo spettacolo. Una leggera musica d’organo appena accennata annunciava che presto si sarebbe iniziato. In prima fila Sedeva un nobiluomo vestito con un completo nero. Un ricco foulard bianco adornava il collo esile. I capelli erano raccolti in una lunga coda dietro la schiena. Il viso era cinereo, le mani scheletriche stringevano un bastone con un grosso pomo d’argento lavorato finemente. Al suo fianco sedevano due grossi energumeni vestiti in maniera elegante anch’essi ma dai modi meno delicati e nobili: senz’ombra di dubbio le sue guardie del corpo. Continua a leggere…

REPORTAGE: Villa Caruso

Villa Caruso

In Italia mi sono divertito un sacco a fare foto e nei prossimi giorni ho intenzione di pubblicare tutti gli album fotografici che ho raccolto, passando come sempre da PS per un ritocchino. L’effetto Vintage mi ha preso letteralmente, quindi ecco la mia versione “anni ’70″ di Villa Caruso, Lastra a Signa (FI).

Clikka sull’immagine per vedere la gallery.

Willoclick – Altri Lavori

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IL RITMO DELLA VENDETTA

“Che cos’è il tempo se non la misura delle nostre paure”.
In silenzio ascolto il suo ritmo avanzare, incalzato dal rintocco del mio cuore.
Seguo i suoi movimenti attraverso l’ipnotico dondolio dal pendolo che da sempre osserva il mondo da un angolo del salotto. Lo sento, lo vedo, e a ogni suo passo emerge quella parte della mia anima celata da un patto da tutti dimenticato.
“È ora. La mia vendetta si compirà! Trema uomo, perché darò vita alle tue più profonde paure. Ti concederò il solo privilegio di ascoltare il tuo tempo scorrere attraverso il lento battito del tuo cuore.

Titty – Altri Lavori

Ogni mercoledì su Rivoluzione Creativa un episodio di 101 Parole.

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DISTACCAMENTO PRIMAVERILE

Ciao a tutti!
Rivoluzione Creativa interrompe per un po’ le trasmissioni (massimo due settimane) e vi invita a rileggere le cose che vi sono sfuggite. Ci sono quasi mille post sul blog, centinaia di racconti, poesie, immagini, che aspettano di essere scoperti e goduti. Consultate le opere per autore scorrendo il menù alla destra dello schermo, oppure selezionate la categoria che vi interessa.

Come sempre si cercano nuove menti creative per arricchire il nostro archivio. Partecipare a questo progetto della rete è molto semplice: spedite i vostri racconti, le vostre poesie, le vostro foto o disegni al seguente indirizzo: info(at)willoworld.net. Giorno per giorno appariranno su queste pagine sotto licenza Creative Commons, che protegge i diritti d’autore ma agevola la condivisione del materiale digitale.

Rivoluzione Creativa è una community creativa non a scopo di lucro che si avvale esclusivamente di licenze copyleft.

Augurandovi una splendida primavera, vi saluto e vi do appuntamento alla prossima volta… presto, senza dubbio.

Ciao.

GM Willo

FIORITURE

di GM Willo

Come andranno le cose domani? Chi può dirlo, ripetono amici e conoscenti, ma l’interrogativo rimane scolpito indelebilmente negli occhi dei miei figli, che mi guardano da oltre la tazza del caffellatte regalandomi un altro straordinario esempio di purezza, o forse sono io che vi leggo cose che non esistono affatto. D’altronde quand’ero un ragazzo non andavo mai col pensiero più lontano del giorno dopo, o al massimo mi spingevo fino al week-end, ma mai più avanti, perché il tempo ha tutto un altro significato quando si è giovani. Continua a leggere…

NOTTURNO AMORE

Seduta in giardino, guardavo le stelle.
Improvvisamente le sue mani si posarono sulle mie spalle, e mi baciò sul collo.
«Vieni dentro?» mi chiese dolcemente.
«No, fa caldo, e voglio le stelle come spettatrici» gli dissi alzandomi e attirandolo a me.
Lo baciai. Cominciammo a spogliarci l’un l’altra. Piano mi allargò le gambe e cominciò a farmi godere con le sue mani forti e delicate. Lo fermai e lo sdraiai sull’erba mettendomi sopra di lui.
«Oggi comando io» gli sussurrai. Lo possedei con dolce passione fino a che le nostre urla di piacere non fecero arrossire le stelle che osservano invidiose.

Giulia Riccò – Altri Lavori

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REPORTAGE: Elf Fantasy Fair 2012

Elf Fantasy Fair 2012

Reportage sulla manifestazione dedicata al fantasy che si tiene ogni anno al castello De Haar, Olanda. Clikka sull’immagine per visionare la gallery.

Willoclick – Altri Lavori

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RAGNI E FRAGOLE

di Gaspare Burgio

Il giorno che le fragole vennero su dietro la Chiesa, Nero fu molto sorpreso di valutarne il bel colore acceso e lo spessore delle foglioline, considerato che quella terra non gli era sembrata la più adatta. Ma quella sola aveva.
Lasciò che il ragno gambalunga facesse pure la sua tela tra il muro sbrecciato e l’asticella che reggeva le piantine, avrebbe tenuto a bada altri ospiti più fastidiosi. Certo, avrebbe avuto qualche problema con le vespe, quelle sono tenaci e cattive, ma Nero sapeva esservene poche su quelle colline, non si preoccupò molto per le sorti del ragno. Ve ne erano alcuni, presso le scale che salivano alle campane, persino più vecchi di alcune montagne.
Nero si sedette sul muro di pietre davanti al cortile della Chiesa, le grosse gambe penzoloni, a guardare la strada di ciottoli che risaliva dal paese fino lassù, poi le nuvole pigre, e ancora la strada. Mangiò il panino togliendolo da una tasca e da un involto di carta. Il pane morbido al latte era il suo preferito, così come le melanzane che lo farcivano. La signora che portava giù dal paese le vivande non dimenticava mai questa passione frugale di Nero. Continua a leggere…

LE PROFONDITÀ VIOLATE

“Il più profondo è la pelle.”

Paul Valery

L’acqua scorre su tutto, su quel carnaio irrisolto che è il letto del fiume: indifferente, distaccato rispetto ad ogni cosa che abbia anche solo la minima pretesa di contagiarne l’imperturbabile corsa.
La cresta dell’acqua è come una pelle soffice che nasconde terribili abissi.
L’umanità si divide nettamente in due categorie: da un lato si compone di quegli individui che vedono la possibilità di sfruttare ogni manifestazione della natura impunemente; dall’altra ci sono coloro che si accontentano d’esser testimoni, optando per il ruolo dello spettatore neutrale. Io faccio parte di quest’ultima più ristretta categoria e credo che, nonostante tutto, non possa essere considerata migliore o peggiore dell’altra. Continua a leggere…

(Profilo n.19) – ATTUALITÀ

di Bruno Magnolfi

Certe volte giro per strada, incontro persone differenti tra loro, ma in genere a me paiono identiche, indifferenti ai pensieri che ho, quasi come se io non esistessi neanche. Altre volte avverto una specie di leggera ostilità da parte di tutti, della quale fortunatamente riesco a sentirmi distante, quasi come non mi riguardasse per nulla. Ma i momenti maggiormente importanti, a cui aspiro di più, durante i quali reputo che la mia mente si liberi da ogni legame e che i miei passi sui marciapiedi assumano davvero connotazioni importanti, è quando riesco a sentirmi completamente da solo e circondato dal niente, come se la realtà fosse una semplice stanza, un ambito vuoto con le quattro pareti dipinte di bianco. Continua a leggere…

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