
“Villi” è un racconto lungo di Bruno Magnolfi illustrato da Giulia Tesoro. Giulia mi ha chiesto di fare una selezione delle sue illustrazioni, ma io ho preferito inserirle tutte, facendo si che il progetto diventasse qualcosa a metà strada tra un racconto illustrato e un fumetto. Clikkate sulle immagini per ingrandirle.
4 giugno – Villi.
Certe volte si pretendeva che tutto fosse chiaro e tranquillo, e intanto si sguazzava nella complicazione più alta senza riuscire a ritrovare il nesso delle cose. Si fingeva controllo, e c’era sempre chi riusciva ad essere più credibile di altri, ma in generale era evidente il vuoto atteggiarsi di molti, senza alcun aggancio al concreto. Tutto ciò permetteva una leggerezza e una facilità di pensiero superiori al normale, e in questo comportarsi uscivano fuori idee e spunti creativi, quasi a getto continuo. Le amicizie spesso erano finte o superficiali, ma in certi casi ci si aiutava a vicenda in modo insperato, senza chiedere niente, senza farsi neppure domande o porsi dei dubbi. Si sentiva che il cemento comune era la sconfitta continua dell’ovvietà, e si cercava di rifugiarsi tra le cose scontate solo a patto di coniugare questo comportamento con una dose massiccia di autoironia. Infine si cercava di essere veri, ed era rara la mancata sincerità, e in questo modo, anche da soli, si riusciva a sentirsi solidali con gli altri. Non si parlava quasi mai dell’amore, sentimento troppo egoistico, però ci si innamorava continuamente, e spesso delle persone sbagliate. Continua a leggere…